
A volte pensi di essere in una realtà alternativa, nella quale tutto va al contrario della logica. Per me un fondamentale metro di misura del valore di una persona è la coerenza tra le sue parole e i suoi comportamenti.
Tanto più c’è congruenza tra gli uni e gli altri, tanto più una persona gode del mio rispetto e della mia stima.
Nella mia esperienza di vita quotidiana trovare questo tipo di persone è cosa molto rara.
Recentemente ho avuto un altro esempio in una persona che dispensa consigli di vita, proclama una purezza di valori e ideali, la quale per un pugno di euro ha smentito tutto il suo parlare nei confronti di certe persone e certe situazioni.
Il mistero si infittisce!
Gente che ti calpesta e ti insulta e della quale dici tutto il male possibile, si presenta e ti compra?
Per me è inconcepibile, ma, come si dice, il mondo è bello perchè è vario.
Grandi esempi di questo tipo si trovano nella cosiddetta “antimafia danzante e militante”, in genere si tratta di persone di sinistra, tra i 45 e i 55 anni, che hanno fatto tutte le lotte giovanili, invidiose dei loro coetanei che, furbi, hanno smesso i panni dei rivoluzionari per sedersi su comode persone. Costoro proclamano grandi valori, prendono dei morti e ne fanno delle icone celpestandone la storia e la memoria e si inventano la favola che cantando, saltando e facendo parate si sconfiggono le Mafie.
Sono solo mercenari in cerca, o di soldi, o di un curriculum di lotta che gli possa venir utile per saltare su qualche poltrona.
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COERENZA…COSA E’?
Agosto 21, 2007Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Capaci, 23 maggio 1992)
Maggio 23, 2007
Il 16 Ottobre 2005 un tragico evento svegliò la coscienza del ventenne che voleva cambiare il mondo e il cui slanciò finì alle ore 18.00 del 23 Maggio 1992, quando dai canali di Video Tre seppi della tragica notizia della Strage di Capaci. Lì finì il mio slancio ed impegno civile e cominciai ad occuparmi solo della mia sfera personale.
Il 16 Ottobre 2005 mi rivenne la voglia di lottare per qualcosa di diverso dalla costruzione del mio mondo personale, quando vidi ragazzi scendere in piazza dopo l’ omicidio Fortugno.
Frequentadoli notai la loro provenienza (tutta più o meno parasinistroide) e la povertà del loro background culturale. Non capaci di ragionamenti strutturati o analisi accurate, ma solo propositori di slogan, in un grottesco taglia e incolla tra pensieri di vari personaggi assunti, più o meno, ad icona per la conduzione delle proprie battaglie.
Per quanto riguarda Giovanni Falcone costoro che affermano che “le sue idee camminano sulel loro gambe” dovrebbero leggere il suo libro “Cose di Cosa Nostra” e considerare gli attacchi vergognosi che subì da certa parasinistra negli ultimi anni della sua vita.
L’ Antimafia in Italia , così come è stata negli ultimi anni, è solo un folklore inutile e mangiasoldi sfruttato da chi cerca l’ incipit per una carriera politica oppure per chi ha voglia di riciclarsi.
Le varie associazioni antimafia, dovrebbero, in un moto di dignità ,( che non hanno mai avuto!) sciogliersi e evitare spreco di denaro pubblico, il quale potrebbe essere più utilmente indirizzato per dotare le forze dell’ ordine di strumenti migliori per il contrasto delle Mafie.
